Pesche, al via la prima stazione molisana per monitorare meteore e meteoriti
Installata sul tetto del dipartimento di Bioscienze e Territorio dell'Università del Molise, l'infrastruttura è la prima del genere nella regione. L'ateneo entra nella rete scientifica nazionale Prisma.

Una stazione per l'osservazione di meteore e meteoriti è stata installata a Pesche, in provincia di Isernia, sul tetto del dipartimento di Bioscienze e Territorio dell'Università del Molise. Si tratta del primo impianto del genere attivo sul territorio regionale.
L'infrastruttura consente di rilevare e tracciare i corpi che attraversano l'atmosfera, contribuendo alla mappatura delle traiettorie e, nei casi più favorevoli, al recupero di frammenti al suolo. Il posizionamento a Pesche, in una zona collinare della provincia pentra, garantisce condizioni di cielo sufficientemente libere dall'inquinamento luminoso.
Con l'attivazione della stazione, l'ateneo molisano entra ufficialmente a far parte della rete scientifica nazionale Prisma, il network coordinato dall'Istituto nazionale di astrofisica che riunisce le postazioni di videosorveglianza del cielo distribuite sul territorio italiano.
L'Università del Molise partecipa così a un'attività di ricerca che coinvolge istituti, università e gruppi di appassionati in tutta Italia, impegnati nel censimento delle scie luminose e nello studio dei bolidi. I dati raccolti dalla nuova postazione di Pesche confluiranno nel database condiviso della rete.
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