Cofelice: grandi eventi come leva per il turismo in Molise, oltre 4.000 presenze al TerraViva
Il consigliere regionale delegato a Turismo e Cultura fa il punto sui concerti di Manu Chao e Sal Da Vinci: ricadute su strutture ricettive, ristorazione e indotto locale.

I grandi eventi possono diventare una leva concreta per lo sviluppo turistico del Molise. Ne è convinto Fabio Cofelice, consigliere regionale con delega a Turismo e Cultura, che nelle ultime settimane ha promosso manifestazioni di richiamo a Bosco Mazzocca, nel territorio di Riccia, e a Campitello Matese.
Il primo banco di prova è il TerraViva Festival, che ha portato Manu Chao nell'area di Bosco Mazzocca registrando oltre quattromila spettatori, un risultato superiore alle previsioni iniziali e con una forte affluenza di visitatori da fuori regione. «È il frutto di un percorso sviluppato insieme ai sindaci del Fortore e sostenuto dai fondi POC destinati alle Aree interne per il marketing territoriale — spiega Cofelice —. Un investimento che oggi restituisce risultati concreti in termini di visibilità e crescita economica».
Il consigliere regionale elenca una serie di effetti misurabili sul territorio: maggiore occupazione delle strutture ricettive, incremento dell'indotto per ristorazione, servizi e logistica, e una crescita dell'interesse verso Bosco Mazzocca anche sul web.
Positivo anche il giudizio sul concerto di Sal Da Vinci a Campitello Matese, presentato come esempio della nuova strategia per la montagna molisana. Secondo Cofelice, la progressiva riduzione della stagione sciistica impone una diversa visione dello sviluppo turistico: «Gli eventi estivi di qualità rappresentano una risposta concreta a questa trasformazione». L'obiettivo è costruire un'offerta che renda Campitello attrattiva durante tutto l'anno, con benefici per strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali.
Sul fronte della sostenibilità, Cofelice ricorda che in occasione delle manifestazioni è stato incentivato l'uso delle navette per limitare il traffico privato e migliorare l'accessibilità ai siti, nell'ottica di coniugare grandi afflussi di pubblico e tutela ambientale.
In chiusura il delegato regionale inquadra la scelta strategica: «Questi risultati dimostrano che investire in cultura, spettacolo e grandi eventi significa investire nel futuro del Molise. Attraverso una programmazione condivisa e una visione strategica possiamo trasformare le nostre bellezze naturali in destinazioni turistiche riconoscibili, capaci di attrarre visitatori, creare opportunità economiche per le comunità locali e promuovere un turismo autentico, sostenibile e destagionalizzato».
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