Campobasso, 90 milioni per la sanità in bilico: in aula scintille tra Cefaratti e opposizioni
Ultima seduta del Consiglio prima della pausa estiva: i 90 milioni per la sanità restano fermi, opposizione parla di 'falso in Bilancio'. Cefaratti: 'Arriveranno'.

Campobasso. Ultima seduta del Consiglio regionale prima della pausa estiva, e l'aula si spacca sulla sanità. I 90 milioni promessi dal governo Meloni per coprire le perdite pregresse del servizio sanitario restano fermi sulla carta, e l'opposizione – con Angelo Primiani, Massimo Romano e Andre Greco – arriva a parlare di manovra che 'rasenta il falso in Bilancio'. A respingere le accuse è l'assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti, che assicura: quei fondi 'arriveranno'. Il caso è riesploso attorno a un documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie – risalente alla fine di maggio, nel quale si ravvisano profili di incostituzionalità sul Bilancio di previsione della Regione Molise 2026/2028, la legge 8. I rilievi hanno messo sotto osservazione più articoli: dagli accantonamenti di bilancio al finanziamento della sanità regionale, fino al piano di copertura del disavanzo, in un comparto che porta sulle spalle diciassette anni di commissariamento. Il nodo più delicato riguarda i 45 milioni iscritti come contributo statale in assenza delle condizioni necessarie per incassarli integralmente. Per il Dipartimento, senza i passi richiesti sul versante sanitario, la Regione avrebbe potuto iscriverne al massimo il 20 per cento, pari a 18 milioni di euro. Gli altri 45 milioni, previsti per il 2025, sono legati al pacchetto che dovrebbe arrivare in cambio di ulteriori e dolorosi tagli. In aula Cefaratti ha difeso il Bilancio, ricordando come sia 'in vigore' e 'non sia stato impugnato dal Governo'. Sui rilievi, l'assessore ne ha riconosciuto la pertinenza, senza escludere eventuali correzioni future, e ha aggiunto che il presidente Roberti ha già risposto alle contestazioni attraverso 'interlocuzioni verbali'. Roberti, ha precisato, ha preso impegni con Roma 'che dovranno essere tramutati in impegni legislativi col contributo di quest'aula'. Quanto ai 18 milioni, la cifra massima che la Regione avrebbe potuto legittimamente iscrivere, Cefaratti ha ammesso che 'non sono ancora arrivati', per poi concludere: 'secondo me arriveranno'. In avvio di seduta, l'aula ha ratificato la nomina dello stesso Cefaratti come componente esterno della Giunta Roberti e ha convalidato l'elezione di un nuovo assessore esterno, Raimondo Fabrizio, subentrato dopo le dimissioni dell'ex sindaco di Campodipietra.
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