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Molise, boom di incassi dalle multe: 4 milioni nel 2025. Ma gli automobilisti chiedono strade più sicure

Le entrate dei Comuni crescono del 62,9% in un anno, il balzo più alto d'Italia mentre nel resto del Paese gli incassi calano. Tra chi guida ogni giorno torna la richiesta di sapere dove finiscono quei soldi, con buche e cantieri ancora segnalati su molte arterie.

GGiulia Petrella·
Multe stradali, il Molise è al top in Italia per l'aumento degli incassi: +62,9% sul 2024

Quattro milioni di euro incassati dai Comuni molisani con le contravvenzioni stradali nel 2025, contro i 2,4 milioni dell'anno prima: un balzo del 62,9% che vale al Molise il primo posto in Italia per crescita delle entrate da multe.

I numeri arrivano dal Codacons, che ha messo in fila le entrate degli enti locali riconducibili alle sanzioni del Codice della strada. Il dato molisano va in direzione opposta al resto del Paese: sul territorio nazionale gli incassi delle amministrazioni sono calati del 4,4%, restando poco sotto 1,9 miliardi di euro.

Un primato che tra chi guida ogni giorno sulle strade della regione ha subito riacceso il malcontento. Nessuno mette in discussione i controlli — il rispetto delle regole serve alla sicurezza di tutti — ma la richiesta che si ripete è un'altra: se le sanzioni crescono a questo ritmo, dovrebbero crescere anche gli interventi sull'asfalto.

Buche, carreggiate rovinate, cantieri, deviazioni e collegamenti inadeguati restano segnalati su diverse arterie regionali. La Trignina, una delle strade principali del Molise, è da tempo al centro delle proteste, al punto da essere definita inadeguata e pericolosa anche da rappresentanti istituzionali molisani e abruzzesi.

Sul punto il Codice della strada è esplicito: una quota dei proventi che restano agli enti locali va destinata proprio alla sicurezza stradale. Tra le finalità previste ci sono la manutenzione delle strade di proprietà dell'ente, la sistemazione del manto stradale, la segnaletica e la protezione degli utenti più vulnerabili.

Da qui la domanda che accompagna il record: sapere come vengono spesi i circa quattro milioni finiti nei bilanci comunali e vedere lavori concreti sulla rete viaria. Le multe scoraggiano i comportamenti pericolosi, ma la sicurezza passa anche da asfalto in ordine, segnaletica leggibile e strade all'altezza.

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